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La più grande storia d'amore mai raccontata

Teatro Belli 1 giugno 2014
LA PIU’ GRANDE STORIA D’AMORE MAI RACCONTATA
DA “LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA” DI S. ZWEIG
adattamento e regia di Marco Maltauro
con Cristian Giammarini
Un amore assoluto, illimitato, irraggiungibile. Una donna che per anni e anni, fino alla fine, dedica il suo amore a un unico uomo senza che lui lo sappia mai. Os-sessione, delirio, isteria, ma anche qualcosa di molto vicino a noi, molto comune e conosciuto: di-struggimento per amore impossibile. In questa versione teatrale chi narra è un attore che sostanzialmente “non crede” alla storia, che la giudica eccessiva, e però, poco a poco, finisce per caderci dentro, travolto dall’emozione. Da qui la possibilità che il racconto di Zweig ci coinvolga, ci commuova, ci spaventi, perché se d’amore non sempre si muore, ci si può comunque ammalare gravemente.
Una produzione Officina Concordia e a.Artisti Associati Gorizia
giugno 10, 2014
 

ART18COMMA1

Casa dei Teatri Villino Corsini 16 Maggio – 4 Luglio 2014
PER FARE IL TEATRO CHE HO SOGNATO
Ciclo di incontri per fare conoscere al pubblico nuove realtà teatrali soprattutto giovani. Gli incontri presentano compagnie appena visibili sul piano professionale che svolgono un’attività non rilevabile con i tradizionali sistemi – ad esempio biglietti, giornate lavorative - lavorando in stati di marginalità che possono essere considerati dei veri e propri modelli di produzioni alternativi e, forse anche, “sostenibili”. La loro esistenza è un sintomo della resistenza della nostra cultura teatrale a farsi omologare come merce.
Il progetto prevede circa 20 incontri che si svolgeranno in due fasi: la prima, nel trimestre maggio/luglio 2014 e la seconda nell’autunno 2014 con cadenza settimanale. Nel corso degli incontri, strutturati come conferenze-spettacolo, ciascun gruppo presenta e analizza uno o più segmenti dei propri spettacoli mostrando metodo di lavoro, training e strategie produttive adottati. A seguire le conferenze, stimolando un “dialogo critico”, sono alcuni ricercatori dell’Università di Roma “La Sapienza”, giornalisti della webzine “Teatro e Critica” e operatori della “Casa dello Spettatore” di Giorgio Testa.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale in collaborazione con Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo Università di Roma “La Sapienza”, Teatro e Critica; ATCL Lazio; La Casa dello Spettatore; Zètema Progetto Cultura. A cura di Annarita Colucci, Guido Di Palma e Irene Scaturro. 

ART18COMMA1
 Nasce nel 2009 a Roma da un gruppo di giovani tra i 20 e i 26 anni diplomati alla Scuola Internazionale di teatro di Roma e conducono una ricerca sul teatro d’immagine, partendo dalle possibilità e potenzialità dell’oggetto in rapporto all’attore cercando di creare suggestioni poetiche.
giugno 10, 2014
 

Luigi Fontanella

Biblioteca Rispoli 26 maggio 2014 Luigi Fontanella
 per la rassegna Bibliopoesie, un ciclo di incontri dedicati ai poeti contemporanei e agli amanti della poesia, il poeta Luigi Fontanella legge e discute il suo libro recente Disunita Ombra (Archinto,RCS, 2013). Presentazione di Filippo La Porta. Coordinamento di Roberto Piperno.
giugno 06, 2014
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Ginkgo

GINKGO, un progetto di Resilienza Artistica

All’interno della programmazione di Q44 - 70° Commemorazione del Rastrellamento del Quadraro (1944-2014) il progetto Ginkgo ha disseminato in spazi sia pubblici che privati del quartiere i lavori di quattordici artisti: Paolo Assenza, Arianna Bonamore, Paolo Dore, Luca Grechi, Marta Mancini, Anahi Angela Mariotti, Tommaso Medugno, Franco Ottavianelli, Gino Piacentini, Julie Poulain, Nicola Rotiroti, Germano Serafini, Simone Tso, Daniele Villa. Un gruppo nato da incontri, amicizie e conoscenze sedimentate: la maggior parte di loro vive o ha radicato il proprio studio d’artista tra il Quadraro e Torpignattara, creando atelier condivisi come Off1c1na e Studio 54. I Ginkgo Biloba (o Ginkgo) sono alberi molto rari da incontrare in Italia quanto straordinari per le loro caratteristiche: riconosciuti come fossili viventi, unici sopravvissuti della famiglia dei Ginkgoinae, risalgono a oltre 250 milioni di anni fa, prima della comparsa dell’Uomo sulla Terra. Pressoché sconosciuti in Europa fino al XVIII secolo, in Cina e Giappone sono considerati invece da secoli alberi sacri simbolo di forza e longevità, capaci di sopravvivere nel 1945 allo scoppio della bomba atomica di Hiroshima, rigermogliando poco tempo dopo. All’interno del Quadraro ne sorgono numerosi esemplari lungo un intero viale, via dei Lentuli, che resistono al tempo e all’incuria. Partire dal Ginkgo Biloba significa cercare di confrontarsi in maniera poetica e stratificata – ma non per questo meno concreta – con il tema della Resistenza, colonna portante di Q44: una rassegna simbolo di un quartiere che da anni mantiene viva non soltanto la sua memoria, ma anche la propria ricettività culturale. La capacità del Ginkgo Biloba di sopportare eventi traumatici esterni, riadattandosi al contesto in tempi rapidi (e migliorando la propria condizione), ha portato la definizione del progetto Ginkgo verso il concetto di ‘resilienza’. Un termine denso e stratificato (con declinazioni che vanno dalla psicologia alla fisica, spaziando per l’ecologia e l’informatica) che, forse più di resistenza, riesce a racchiudere una riflessione che parte dalla memoria storica per approdare alle necessità dell’oggi, all’emergenza del quotidiano, con particolare attenzione al rapporto tra Arte e contesto urbano. Quella che potrebbe definirsi ‘attitudine resiliente’ concentra le proprie energie sul fare e sulle potenzialità delle possibili soluzioni pratiche, sul qui e ora, sulla collaborazione creativa di tutti i soggetti all’interno di una data comunità.* I lavori dei quattordici artisti coinvolti in Ginkgo – interventi estemporanei o semipermanenti che abbracciano varie definizioni: site-specific, partecipativi, community-oriented – si allacciano alla memoria storica del quartiere, alla Resistenza e in particolare intorno ai drammatici fatti del 17 aprile 1944, quando quasi mille uomini tra i 16 e i 55 anni furono catturati da alcune truppe militari tedesche e deportati nei campi di concentramento. La loro resilienza sta nella capacità di adattarsi in maniera attiva, creativa, sostenibile e concreta al territorio; ma soprattutto risiede nel loro essere frutto di un incontro, del confronto e della collaborazione con tutte le parti coinvolte, in primis con le realtà associative e gli abitanti del quartiere.
giugno 06, 2014
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Parlami d'amore

Teatro dell’Orologio 20 maggio 2014
Quinta Parete (Reggio Emilia) presenta
Parlami d’amore
di Francesca Gerli
regia Fadia Bassmaji
con Enrico Lombardi, Elisabetta Mossa
cast tecnico Fadia Bassmaji
Prendendo in prestito parole letterarie da Shakespeare, spunti cinematografici da Woody Allen e spartiti musicali di Guccini, in un mosaico di citazioni popolarmente note, talvolta ricercate, una coppia di amanti si atteggia ad archetipo, cavalcando le epoche. Eppure essa rimane composta dai volti di comuni ragazzi d’oggi, e le parole iniziali alla «Tanto gentile e tanto onesta pare» non possono reggere gli slanci danteschi, risultando a tratti smielate, anche inverosimili per descrivere un incontro casuale per strada. O forse davanti a questo sentimento si diventa tutti un po’ poeti. Per lo meno all’inizio.
giugno 06, 2014
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Le monologhe

Teatro Agorà 23 Maggio 2014 “LE MONOLOGHE”
di e con Angela Calefato.
Alle luci Erika Barresi.
Un facile exploit di risate per un’ora di buon teatro cabarettistico. Tre monologhi per tre celebrità: la delirante Lory, balzata sulle pagine della cronaca mondiale tanti anni fa per un bizzarro e crudele atto di follia femminista che le è valso per sempre il titolo di eroina da emulare L’irriverente Trudy, reale personaggio romanzesco che ha reso piccante uno dei più famosi testi scolastici della letteratura italiana La genuina Concetta, musa ispiratrice di una famosissima canzone d’autore e al centro, da oltre 50 anni, di contrastanti opinioni sulla presunta identità. Cosa accomuna questi importanti personaggi che hanno lasciato un segno nella storia? Perché hanno la necessità di salire sul palco? Si sentono forse vittime di un' immaginario collettivo e di un ruolo attribuito che non hanno scelto? Una cosa è certa. Lory, Trudy e Concetta attireranno l'attenzione e il sorriso del pubblico nel tentativo di riproporsi nelle vesti di nuove muse.....
giugno 05, 2014
 

Il dolce mondo vuoto

Teatro Tordinona 23 Maggio 2014 "IL DOLCE MONDO VUOTO"
 testo e regia Francesca Staasch
con Lino Guanciale
"Avete mai voluto essere invisibili?
Vi siete mai domandati di cosa muoiano gli animali selvatici?
Avete mai pensato a come sarebbe andata la semifinale di coppa del mondo Italia – Polonia del 1982 se Boniek non si fosse fatto squalificare?
In scena un uomo col dono dell’invisibilità e un bambino che cerca di rimettere a posto i pezzi dell’ultima estate della sua infanzia. In un unico corpo si anima una storia così assurda che forse è proprio vera.
Siamo all’inizio degli anni 80 e dentro le dinamiche di una strana famiglia.
Ma siamo anche al di fuori del tempo e dello spazio, nei luoghi dove solo l’uomo invisibile può addentrarsi."
giugno 05, 2014
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Pensare lo spettacolo. Michele Galdieri tra Eduardo e Totò di Guido Di Palma

Casa dei Teatri, Villino Corsini 25 maggio 2014 presentazione del libro “Pensare lo spettacolo. Michele Galdieri tra Eduardo e Totò di Guido Di Palma” una ricostruzione attenta e partecipe in cui l'autore "racconta" una stagione straordinaria, quella del teatro leggero italiano. Attraverso i documenti, le lettere, i copioni, gli appunti, i disegni e le fotografie dell'archivio di Michele Galdieri, il più rappresentativo autore italiano di riviste tra le due guerre, si configura un paesaggio di invenzioni sceniche e modelli produttivi in continua metamorfosi incontrando, tra le altre, le figure di Totò, Eduardo, Anna Magnani, Wanda Osiris. Con l'autore sono presenti: Antonio Audino, critico teatrale; Roberto Ciancarelli, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; Ferruccio Marotti, Prof. Emerito Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; il gruppo Interno Enki con una partitura sonora per coro elaborata a partire da un monologo in latino maccheronico di Michele Galdieri scritto per Eduardo De Filippo, modera Paolo Ruffini.
giugno 05, 2014
 

Tortuga

Teatro Cometa Off 22 Maggio 2014 LISA -
Libere Iniziative Speciali Azzardate presenta
“TORTUGA”
 di Lorenzo Gioielli
regia Virginia Franchi
con Lorenzo Gioielli e Andrea Monno
Elaborazioni sonore Gianni Salinetti
Scenografia Claudia Cosenza
Costumi Alessandro Fusco
Disegno luci Alessio Pascale
Ufficio stampa OFF ROME Giulia Taglientie Tiziana Cusmà
Foto di locandina Fabio Ciarrocchi
Video e foto di scena Elisabetta di Salvo
Organizzazione Giorgia Mordanini e Anna Veronica Vinciguerra
“Ne lo tempo che era o chello ca verà remanerà n'ommo e na tortuga. Ca si loquano 'ndosso de recipro pe scoprì a significanza de la vita de chelli e de omnia, le luci in de cielo e de ommi e anime su la tera. E a significanza, quanno che lo racco se sfinisce, la troveno”. Bra. TORTUGA è la storia dell'ultimo uomo sulla terra, Marcus, e dell'ultima tartaruga mutante, Tortuga. Tutte le altre creature viventi sono morte, di noia. L'antidoto alla morte è per loro il racconto, continuo e incessante. Si conoscono e si ridefiniscono, nell' essere distanti, ma complementari. Cercano i loro simili, ma trovano la Donna che vola, il Gigante e il Microbo, bizzarre creature con cui non riescono a interagire, ma che devono affrontare, come prove di un gioco da superare, verso il traguardo. Tortuga e Marcus coabitano uno spazio surreale, intricato, groviglio di malinconia e speranza. È un mondo estinto, che sopravvive attraverso le loro misere vicende, ora eccezionali perché la loro narrazione è rimedio alla morte stessa. Così come eccezionali sono loro due, eroi del nulla, del parlarsi addosso, dell'oltrepassare ogni sorta di pudore comunicativo, dell'essere gli ultimi rimasti, e della grandezza del destino che li attende. Il sentiero di racconti intessuto da Tortuga e Marcus è un'esplorazione del linguaggio, attraverso la lingua stessa, una riflessione sulla parola e sul teatro che su essa si fonda. Dalla parola l'immagine, in uno sviluppo dell'immaginazione, più che nel riconoscimento di segni della scena.
La storia di TORTUGA è una possibilità, un viaggio attraverso aneddoti e ripetizioni emotive, tra ricordi che si rincorrono e che nella ciclicità del continuo manifestarsi tracciano una direzione di significato dell'esistenza.
giugno 05, 2014
 

Le canzoni di Pasolini

Rotonda del Palazzo delle Esposizioni 17 Maggio 2014
 Le canzoni di Pasolini concerto in occasione della Notte dei Musei
con Aisha Cerami e Nuccio Siano
e con Andrea Colocci contrabbasso
Roberto Marino pianoforte e arrangiamenti
Salvatore Zambataro fisarmonica e clarinetto
aiuto regia Anna Maria Loliva
regia Nuccio Siano
una produzione Associazione Culturale e-performance
Pasolini raccontato con leggerezza, attraverso il suo amore per la musica e la parola, alta e popolare. Si può scoprire la personalità di questo immenso artista anche attraverso le sue passioni e aldilà della letteratura, del cinema e del teatro: recuperando e restituendo al pubblico la modernità e la musicalità dei suoi versi, in particolare quelli composti in forma di canzone. Le voci di Aisha Cerami e Nuccio Siano si fanno interpreti del ricco e variegato rapporto di Pasolini con la musica o, meglio, con la canzone. Canzoni scritte per il cinema, canzonette scritte tanto per divertirsi, poesie messe in musica, firmate da artisti eccellenti quali Morricone, Umiliani, Piccioni, Endrigo, Modugno, Hadjidakis, Fusco e De Carolis, oltre allo stesso Roberto Marino. Uno spettacolo appassionante con musica eseguita dal vivo a far da complemento alle parole e da contrappunto alle immagini proiettate.
giugno 05, 2014
 

Mandy Nebraska

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Mandy Nebraska
di Flaminia Chizzola
regia Roberta Guccione
con Roberta Guccione
cast tecnico Flaminia Chizzola
Ciao splendore come stai?
Mandy è una donna di mezza età. E' una bimba. E' un' immensa solitudine. E' il disperato bisogno di esserci. Il personaggio appare come il cliché della donna rifatta, in competizione con il mondo, sempre migliore, più grande e più scintillante di lei piccola e invisibile; un mondo che non esita a lasciarla indietro. Ho provato ad esplorare ed ironizzare sull'idea di femminilità partendo da quella che, forse per me, è una prima chiave di accesso: il gioco. Si andava delineando così, attraverso l' uso iperespressivo del corpo e della voce, un personaggio grottesco, al limite del clown. Mandy è sempre a posto, strabordante e perfetta, comica e patetica nei suoi ostinati tentativi di attirare l’attenzione degli altri puntando tutto sul suo aspetto fisico. Durante il lavoro è stato materiale da aprire e trasformare: le ripetizioni del testo e i colori, le metafore e i continui richiami alla carrozzeria di un’auto da corsa che non può fermarsi, o di una donna che col suo "Bruum" deve scaldare di continuo il motore della propria femminilità per potersi percepire. Quello che all'inizio appare come un gioco man mano si consuma sino ad esaurirsi lasciando la miseria e il dramma di una donna che come una bimba incapace di arrivare a toccare i pedali di un' auto, non arriva a toccare il motore della propria esistenza.
giugno 05, 2014
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Atridi/Metamorfosi del rito

Incontro con la compagnia



Castrovillari 30 Maggio 2014 ATRIDI / METAMORFOSI DEL RITO PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA ATRIDI/METAMORFOSI DEL RITO (105’) prima nazionale – prenotazione obbligatoria con Davide Giglio, Giorgia Coco, Ksenija Martinovic, Camilla Sandri, Matteo Rocchi,Virginia Ruth Cerqua. elaborazione e regia Giorgia Cerruti contributi da Hofmannsthal, Yourcenar, Eschilo, Sofocle, Euripide, Maraini, Manfridi, Giraudoux, Kane, Sartre, Pasolini. realizzazione scene e costumi Atelier Pcm – Gaia Paciello realizzazione scene e luci Atelier Pcm – Riccardo Polignieri PROGETTO 2014-2016 Il Viaggio degli Atridi in coproduzione con Europe&Cies/Festival Printemps d’ Europe-Lyon, Teatro Abitato-Teatro Comunale di Avigliana, Festival Benevento Città Spettacolo con il contributo della Città di Torino, della Provincia di Torino con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia in collaborazione con Circuito Piemonte dal Vivo in partenariato con Alliance Française. Una riflessione sui rapporti familiari nell’ attimo esatto in cui degenerano, collassano, trasformano la forza proficua dell’amore in incontrollata passione; la voglia di interrogarsi sul limite che sancisce la separazione dell’Eros dai legami di sangue. Un voluminoso affresco di famiglia rappresentato dagli Atridi, nel quale è possibile scorgere la piccola e la grande storia dell’umanità e una parte di noi stessi in ogni vissuto dei protagonisti. I legami familiari tra gli Atridi sono incisi nella nostra memoria collettiva come archetipi poiché evocano amori sconfinati tra padre e figlia, lutti che la memoria non supera, segreti che le crepe dei muri a stento trattengono, solitudini imposte che gridano vendetta. Le vicende degli Atridi rivelano il dramma di tutti, con una temperatura vitale che allerta la coscienza personale e collettiva. Cuore artistico del progetto “Il viaggio degli Atridi”, un’indagine etica ed estetica sulla verità nella finzione che dichiara una teatralità ostinatamente tesa a veicolare un senso attraverso l’emozione.
giugno 04, 2014
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Pensare con la testa di un altro

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Pensare con la testa di un altro
Nogu Teatro
scritto e diretto da Cristiano Vaccaro
con Ilaria Conti, Carlo Maria Fabrizi, Ilaria Manocchio
cast tecnico Marco Sgrò

Ti ho sempre detto che le conseguenze del pensare con la testa di un al¬tro erano fatali per l'umanità, e che l'umanità non avrebbe mai potuto liberarsi da tutto questo.
Siamo troppo abituati a pensare con la testa di un altro… A questo punto meglio iniziare ad allenarsi fin da bambini, nelle scuole! Una madre consiglia alla figlia di proporre l’esercizio a scuola: cominciare a pensare con la testa di un altro. Iniziano tutti a staccarsi la testa. Bidelli, maestre, la direttrice, gli alunni … Cosa succederà? E quando arriveranno i genitori all’uscita della scuola come la prenderanno? “Pensare con la testa di un altro” è un progetto di ricerca vocale. Prendendo spunto da alcuni brani di Rodrigo Garcia, Cristiano Vaccaro ne fa un estratto, riadattando e smembrando il testo come un impianto musicale jazzistico in cui gli attori sono veri e propri strumenti da voce. Il brano è stato mescolato, rotto e recuperato sino ad ottenere quello che potremmo definire un concerto per voci che vuole avere immagini e visioni di impatto immediato con lo spettatore. La struttura generale cerca di mantenere il profilo di rottura del pezzo originale. I tre attori in scena giocano il brano dividendolo in schegge che riacquistano senso soltanto nell’accostamento apparentemente casuale.
giugno 03, 2014
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Nessun dorma

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Nessun dorma
scritto, diretto e interpretato da Lorena Ranieri
Tutte le arti contribuiscono all’arte più grande di tutte: quella di vivere.
Ci sono luci e ombre nel nostro mondo, molte ombre sono scomparse, altre persistono, alcune rinascono. In 68 stati nel 2014, nei sognati Usa, in Africa, India e Cina e perfino nella paradisiaca Giamaica, la pena di morte è ancora prevista dal codice penale e regolarmente utilizzata. E questo, bisogna ammetterlo, non ci fa alzare dalla sedia in preda allo stupore. “Nessun dorma” è il racconto di tante vittime di leggi e pene assurde, viste per la prima volta con verità da due donne italiane qualsiasi, nostra mamma, nostra sorella, noi. Se il teatro, infatti, è mosso dalla necessità di raccontare storie, di illuminare spazi scomodi a tutti, allora è necessario che ci ricordi le cronache tragiche di ogni giorno, che le veda assurde e straordinarie, perché noi forse siamo già abituati a vederle. Ed è ancora più urgente indagare il perché della nostra indifferenza. Davanti al solito telegiornale Rosanna e mamma Adele sorseggiano un caffè dolcissimo, parlano di amore, di matrimonio, si scontrano sulle loro differenti opinioni, poi, come spesso accade, la cronaca del tg le ammutolisce. Cosa fare dopo?
giugno 03, 2014
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Microstorie

Teatro dell’Orologio 25 Maggio 2014 INVENTARIA III° EDIZIONE
 Festival teatrale organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, diretta da Pietro Dattola.
Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance. Nell'ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso Scene da una fotografia.

Microstorie
QFC Teatro
di Manuela Moresco
regia di Daniele Marcori
con Susanna Cantelmo e Daniere Marcori
cast tecnico Manuela Moresco
Microstorie - Piccoli episodi che vale la pena raccontare.
C’è chi ama raccontare le storie ad occhi aperti, Microstorie ama giocare con le storie ad occhi chiusi per portare tutti noi dentro un mondo poco probabile e quasi impossibile.Piccoli momenti di vita quotidiana acquistano improvvisamente colori mai visti prima, linguaggi e conversazioni che si vivono dentro i sogni, sfumature magiche, ironiche, poetiche e preziose.Perché dentro una piccola storia, come dentro una piccola palla di vetro, si nascondono milioni di possibilità, reali e irreali, di mondi conosciuti o ancora da esplorare. Microstorie fa dell’improvvisazione la chiave dei vostri sogni, piccoli o grandi che siano.
giugno 03, 2014
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