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La Mandragola


"La Mandragola di Niccolò Machiavelli regia di Umberto Cantone con Sergio Basile, Umberto Cantone, Nello Mascia, Luciano Roman - Produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo riprese Laura Scavuzzo, Stefania Cicirello montaggio Stefania Cicirello"
maggio 10, 2008
 

THE PROBLEM (una coppia in commedia)


Di A.R. Gurney Jr.;tradotto, diretto ed interpretato da Annika Stràhm e Saba Salvemini. Una coppia trentenne al decimo anno di matrimonio. In un tardo pomeriggio nello studio di casa. La moglie annuncia di essere incinta, ne nascono una serie di confessioni sempre più intricate.La storia di due sposi alle prese con i loro desideri. In scena dua attori. Il tema è la coppia ed i suoi giochi. I principi di analisi partono da una serie di studi che mettono l'accento sui diversi giochi di ruolo che gli esseri umani intessono tra di loro. Una commedia recitata in uno curioso naturalismo che fa del pubblico un voyeur divertito e degli attori i possibili vicini di casa. INFO: http://areteensemble.wordpress.com/quartet-the-problem-produzione-in-costruzione/
maggio 10, 2008
 

Teatroinscatola - Via dei Capocci


Teatro India Giovedì 7 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. 'Via dei Capocci' di Carlotta Corradi, con Arianna Guadio ed Enrica Costantini
maggio 10, 2008
 

Cellule


maggio 10, 2008
 

OLTRE I LIMITI #6 - G.Ventriglia e A.Cosentino


"Animanera Teatro, Milano “COME VOI� testo Ida Farè, regia Aldo Cassano, con Natascia Curci, assistente regia Antonio Spitaleri, audio Luigi Galmozzi, video Semira Belkhir e Federico Tinelli, costumi Lucia Lapolla, luci Monia Giannobile, produzione Animanera Sono come voi. Uguale alla vostra è la mia casa. Due stanze, un cucinino lindo. Il bagno stretto tra due file di piastrelle verdi: non trasmettono freschezza ma quella sensazione di acqua gelata che scorre sul viso assonnato del mattino. I piatti della cena nel lavandino, la sveglia per andare a lavorare, il caffè sul fuoco, sono i ritmi e i gesti di una giovane moglie in una giornata qualunque. Attende il ritorno del suo finto marito. Attende il lieve colpo sulla porta, prima del suono del campanello. Un colpo bussato con le nocche delle dita che le dirà ancora per una volta che sono ancora vivi, che sono liberi, che sono ancora senza volto. Militante della lotta armata clandestina nell’Italia degli anni settanta, la protagonista di questo breve racconto, tutta tesa a mimetizzarsi sotto l’aspetto di una persona normale, che deve apparire a tutti i costi “come voi�, è una donna che trama per cambiare il mondo, mentre il mondo le si avviluppa attorno troppo stretto con le sue spire. ""Ho bevuto l'acqua pura della ribellione e l'ho offerta con le mie mani affinché chi la bevesse ne fosse rinfrescato.""" OLTRE I LIMITI #6 produzione, soggetto e regia Jordi Miralles con Gaetano Ventriglia Andrea Cosentino suono Joan Rodon Edizione Marc Alberti Joan Jordi MIralles camera David Canton Marc Alberti Joan Jordi MIralles assistente di produzione Lluis Miralles produzione esecutiva e realizzazione Marc Alberti musica realizzato in collaborazione con Ajuntament de Manresadi coproduzione con Kiribati-Bairiki XTVL Manresa - Spagna 2008 cortometraggio a puntate n.6 di 6
maggio 10, 2008
 

Come voi


"Animanera Teatro, Milano ""COME VOI"" testo Ida Farè, regia Aldo Cassano, con Natascia Curci, assistente regia Antonio Spitaleri, audio Luigi Galmozzi, video Semira Belkhir e Federico Tinelli, costumi Lucia Lapolla, luci Monia Giannobile, produzione Animanera Sono come voi. Uguale alla vostra è la mia casa. Due stanze, un cucinino lindo. Il bagno stretto tra due file di piastrelle verdi: non trasmettono freschezza ma quella sensazione di acqua gelata che scorre sul viso assonnato del mattino. I piatti della cena nel lavandino, la sveglia per andare a lavorare, il caffè sul fuoco, sono i ritmi e i gesti di una giovane moglie in una giornata qualunque. Attende il ritorno del suo finto marito. Attende il lieve colpo sulla porta, prima del suono del campanello. Un colpo bussato con le nocche delle dita che le dirà ancora per una volta che sono ancora vivi, che sono liberi, che sono ancora senza volto. Militante della lotta armata clandestina nell'Italia degli anni settanta, la protagonista di questo breve racconto, tutta tesa a mimetizzarsi sotto l'aspetto di una persona normale, che deve apparire a tutti i costi 'come voi', è una donna che trama per cambiare il mondo, mentre il mondo le si avviluppa attorno troppo stretto con le sue spire. ""Ho bevuto l'acqua pura della ribellione e l'ho offerta con le mie mani affinchè chi la bevesse ne fosse rinfrescato."""
maggio 10, 2008
 

Ascesa&Caduta


"Teatro India 8 Settembre 2011 ""Ascesa & caduta"" Progetto, realizzazione Kinkaleri Con Marco Mazzoni. Produzione Lunatica Festival - Provincia di Massa Carrara, Castello Malaspina di Fosdinovo, Kinkaleri. In collaborazione con Osservatorio per le Arti Contemporanee, Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Con il supporto di Xing Kinkaleri riceve il sostegno di Mibac - Dipartimento spettacolo, SRS Regione Toscana. Un ringraziamento particolare a Maria Luisa Pacelli e al PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Ferrara. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny rappresenta il capolavoro che legò l'autore teatrale Bertolt Brecht al musicista Kurt Weill alla fine degli anni Venti. La vera grandezza dell'opera non risiede solamente nella sua capacità  di anticipare i tempi, di descrivere l'anarchia della società  dei consumi, la falsità  e l'insita debolezza del sistema capitalista ma anche nella sua forma di rappresentazione, un'opera che mischia i linguaggi, le lingue la cultura alta e bassa, un'opera quasi musical che fonde musica e parole rendendo il lavoro territorio fertile per una serie di virtuosismi fuori dal comune. Kinkaleri prova ora a restituire parola e azione ad un Brecht che da rivoluzionario si è ben meritato il fatto di essere autore di repertorio. Ora, proprio ora che siamo nella caduta e non abbiamo visto ascesa, pensare di proferire certe parole sembra una sconcezza, per quanto si scoprono logore, moralistiche, imbarazzanti, fuori tempo. Insomma siamo pieni di superstizioso, democratico pudore. E' dunque una sfida quella di una messa in scena che si disorganizza, prova a rendersi piccola per ritrovare forza e vita. Una performance che si fa carico della propria condizione esistenziale, lo spettacolo, nella forma di un one-man-show che si sviluppa sulla superficie di un tavolo come un mondo intero, semplice e complesso nelle relazioni di forza. Gli elementi cardini dell'opera brechtiana sono assunti come elementi fondanti e sviluppati in un movimento circolare dove performer e storia narrata si fondono in un'unica cosa, forse l'unico modo per poter dire o mostrare Brecht senza la sensazione si consumare surgelati. http://www.shorttheatre.org"
maggio 10, 2008
 

H2O


"H2O" compagnia Giallomare Minimal Teatro
maggio 10, 2008
 

Impression D'Afreak 7/7/7


Atelier Meta-Teatro di Roma 7 Febbraio 2011 "Impression D'Afreak 7/7/7" (ovvero Immondo Commento al Mondo), di e con Pippo di Marca. Spettacolo sviluppato per 21 serate. Ogni serata totalmente diversa rispetto alla precedente, costituendo spettacolo unico e irripetibile, ancorchè sotto lo stesso titolo. Lunedì 17 gennaio è andata in scena la prima puntata di un lungo esperimento teatrale che, al di là  della continua metamorfosi alla quale verrà  sottoposto nelle 21 differenti versioni, si configurerà  come uno stesso unicum ideativo e drammaturgico basato su una rigida composizione a contenitore - una sorta di sceneggiatura teatrale, o se si vuole format - suddiviso invariabilmente in più parti, o quadri: sette. Il format drammaturgico-performativo che ricalca un 'rituale' fisso entro cui si sviluppano e ogni volta si riformulano tutte le 'soirèes', programmaticamente ispirate a surrealistici cortocircuiti 'exquis', 'squisiti', ma all'occorrenza in-sensatamente spietati, è così strutturato: INTROITO/SPROLOGO (Videoproiezioni), PEZZI DI LETTERA/DURA ('Lettura scenica' di 'pezzi' tratti da capolavori della narrativa italiana e mondiale), BATTELLO EBBRO (Viaggi erratici, cum licentia, 'nei fiumi' della poesia), ENTRACTE/D'AFREAK (Libres 'impressions': la parte più corposa e 'fuori controllo', comprendente, tra l'altro, Freak-Aforismi, De Repubblica, InCanto, File Documenti, Bagattelle per Freak-Massacri, Special Guest), OH! SCENA MADRE (Omaggi al D.D.T. - Divino Demone del Teatro), OFFERTORIO (Offerte d'arte x 'baratti' fra attore e spettatori), EXTREMA COMMUNIO (Ite Ite Ite / Afreak Missa / Est Est Est ...). Gli autori (tra cui figurano Roberto Bolaào, Thomas Bernhard, Carlo Emilio Gadda, Julio Cortè¡zar, Edoardo Sanguineti, Franco Cordelli, Lautrèamont) dei ventuno romanzi che andranno a confluire nella parte 'Pezzi di lettera/dura' e che costituiscono il segmento più cospicuo, in certo senso l'asse drammaturgico portante, il segno distintivo di ogni serata (sulla lontana scia di Raymond Roussel, Lautrèamont et d'autres frères) sono stati scelti da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa e Pippo Di Marca, sette per ciascuno: in sintonia con il numero che sovrintende all'intero progetto. Collaborano allo spettacolo Luisa Taravella (spazio scenico), Michele Marsili (cura video), Simona Volpi (ricerche e aiuto regia). Riprese video per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72. compagniadelmetateatro@fastwebnet.it
maggio 10, 2008
 

DIVAS


Teatro Colosseo 26 Aprile - 14 Maggio 2001 "DIVAS" di Alessandro Rheiner e Bernardo Nardini, regia Giovanni Nardoni, con: Antonella Lualdi, Massimo Vulcano, Fabio Bezzi, Annarita Luongo, Giovanni Nardoni, Antonella Interlenghi, Paola Scotto di Tella, Ugo Cardinali, Luca Notari, con gli QERO DANCE. Musiche originali Bernardo Nardini, coreografie Cristian C., scene Emanuela Antonini, Alessandra Agresti. Esecuzione dal vivo: Bernardo Nardini, P. D'Amadio, A. Accardi, F. Antonelli, L. Marchetti. Costumi: Marco Calandro. Acconciature Sabrina Goffi. Musical liberamente tratto da 'La favola di Amore e Psiche' di Apuleio, a metà  tra mito e fiaba, in chiave comico - brillante. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell' Ass. Beat. 72
maggio 10, 2008
 

Idillio a Roma


brano di Idillio a Roma con Severino Saltarelli
maggio 10, 2008
 

LORENZA MAZZETTI - Album di Famiglia


Album di Famiglia - Trailer diario di una bambina sotto il Fascismo di Lorenza Mazzetti E-theatre dal Complesso Monumentale San Michele a Ripa Grande 27 gennaio 2010 Roma
maggio 10, 2008
 

VIRUS


Centrale Preneste 13 novembre 2011 Compagnia CAPOTRAVE presenta "VIRUS" primo studio. Ideazione, drammaturgia e scena Lucia Franchi e Luca Ricci, collaborazione alla drammaturgia e azione Simone Faloppa, Pietro Naglieri, ed Emilio Vacca, realizzazione scena Luca Giovagnoli e Stefan Schweitzer, Oggetti plastici Katia Titolo, ambiente sonoro Fabrizio Spera, organizzazione Laura Caruso, regia Luca Ricci. Spettacolo realizzato con il sostegno di Regione Toscana. L'epidemia si fa strada nella città  degli uomini, è lo scoppiare improvviso di un virus, la presenza di un male, della crisi, che non intervengono da fuori, non sono portati dai 'cattivi', dagli stranieri, dai diversi. Non arrivano neppure dall'alto, dalle burocrazie irraggiungibili, dalle sfere politiche. Ognuno lo porta con sè e lo riverbera, magari senza saperlo, sugli altri. Il processo è a catena, contagioso. E' questione individuale e pure sociale. Di ciascuno e di tutti. "Ma nulla è meno spettacolare d'un flagello e, per la loro stessa durata, le grandi sciagure sono monotone" dice Camus ne La Peste. Uno spettacolo sul male, quindi, fallirebbe a mostrare morti, urla, disperazione e appestati. Uno spettacolo sul male deve parlare degli atteggiamenti che in ogni momento l'uomo deve, dovrebbe avere, prima che sia troppo tardi. Lo spettacolo è ambientato in un luogo sotterraneo e futuribile, con un'atmosfera da fine del mondo e un'estetica di primi piani fumettistici, per raccontare di due uomini che combattono contro il virus, ognuno a suo modo, chi scrivendo lettere mai spedite al proprio amore o contando topi infetti, chi favorendo la propagazione del contagio come unica speranza per un nuovo inizio. E' un incubo metropolitano raccontato in una prospettiva radicale, dove la scena è totalmente buia, illuminata soltanto da speciali torce elettriche costruite specificamente per questo spettacolo, in grado di cogliere precisi particolari del corpo dei performer, creando un effetto di dettaglio cinematografico.
maggio 10, 2008
 

Le Fables de La Fontaine


"Si tratta della mostra di Robert Wilson,visionario ed eclettico artista texano,che si è tenuta a Palermo dall'11 febbraio 2011 al 8 marzo 2011 a Palermo.L'evento è stato promosso dall'assessore regionale dei Beni Culturali e all'identita siciliana, Sebastiano Messineo. La mostra espone molti dei lavori realizzati da Wilson in occasione delle collaborazioni teatrali: si spazia dai disegni destinati alla Comèdie Française, con immagini, scenografie, foto delle messinscene e proiezioni dei video di ""Madama Butterfly"" e de ""La mort de Molière"", o tratte anche dal 'Parsifal' di Wagner, dal 'Flauto Magico' di Mozart, dal 'Black Rider' del Thalia Teathre, dal 'Martyre de San Sèbastien' dell'American Ballet. riprese e montaggio Stefania Cicirello"
maggio 10, 2008
 

Cantieri Teatrali Koreja


Cantieri Teatrali Koreja www.teatrokoreja.it spettacoli: - AMERICA: è un'opera , non è un'opera, mah. Forse è una non-opera che si va conquistando il palcoscenico dell'opera. La storia quasi dickensiana dell'adolescente Karl Rossman, spedito nel nuovo mondo dai genitori a causa di una tragicomica avventura erotica con una cameriera, offre la possibilità  di innumerevoli situazioni sonore sia legate al tema del viaggio e dell'iniziazione alla vita, sia alla scoperta di un mondo, anche acustico, di frenesia e di libertà, di incubo e di incomparabile apertura linguistica. - DIALOGHI CON LE PIANTE: introduce subito lo spettatore nel mito classico del labirinto di Creta attraverso l'incontro con i suoi protagonisti. Poi c'è un ultimo incontro che sposta completamente il luogo della scena in uno spazio precisamente collocato nella nostra epoca e rende così un nuovo colore a tutte le parole e i personaggi fin li incontrati. IL VASO DI PANDORA: è un recital di grandi poeti greci da Omero, Archiloco, Alceo, Saffo, ecc...fino ai grandi contemporanei: Kavafis, Seferis, Elitis, Ritsos ed altri. Sera dopo sera il Vaso di Pandora si aprirà  agli spettatori sprigionando i sentimenti più veri e più forti che compongono l'enigma della vita: amore, dolore, smarrimento, guerre, disperazione, gioia e morte. Chiusa nel vaso rimane solo la Speranza.
maggio 10, 2008
 
 
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