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Fragole in gennaio

Teatro Argot Studio 8 APRILE 2014 “FRAGOLE IN GENNAIO” di Evelyne de la Chenelière, traduzione Fabio Regattin con Marta Altinier, Marco Casazza, Ester Galazzi, Luttmann a cura di Marco Casazza Sophie e François si piacciono ma non hanno il coraggio di fare sul serio. Mentre Léa, appena arrivata dalla campagna, cerca di ritrovare in città la propria amica Sophie, François presenta quest’ultima al suo amico Robert, che finirà però per innamorarsi di Léa… Ma ne siamo sicuri? Come distinguere la realtà dalla sceneggiatura che François sta scrivendo? Come sapere cosa sia vero e cosa solamente immaginato?
aprile 22, 2014
 

Le donne saccenti

Teatro Aurelio 6 Aprile 2014 “LE DONNE SACCENTI” da Moliere, adattamento e regia: Maria Pia Iannotta e Stefania Pascucci, con: Luca Buongiorno, Lucrezia Coletti, Luigi de Luca, Mauro di Lelio, Iacopo Fanelli, Antonio Gallo, Maria Pia Iannotta, Pierpaolo Laconi, Nicole Lombardo, Martina Malfitana, Stefania Pascucci e Diego Luis Torgano. Assistente alla regia: Martina Malfitana, Scene: Mario Borselli, Barbara Malavasi, Costumi e parrucche: Anna Spurio Vennarucci, Maresa Adrover, Rosalba Sabatino, Musiche: Andrea MalavasiLuci: Fabio Durastante Fonica: Leonardo Isopi. La commedia, ricca di personaggi dal carattere variegato e di situazioni divertenti, si rivela sempre attuale, in quanto Molière porta lo spettatore a riflettere con ironia sul contrasto ragione-passione, sull’eterna lotta tra i sessi, su vizi e vezzi dell’animo umano.
aprile 22, 2014
 

DELIRIUM VITAE

Teatro Kopò 4 Aprile 2014 “DELIRIUM VITAE” La Repubblica del le faremo sapere di e con Michele Vargiu, Giulio Federico Janni Due uomini, insieme in una interminabile fila all’interno di una agenzia di lavoro interinale, aspettano. Aspettano il loro turno e con esso aspettano risposte, brandelli di certezza, il miraggio di un lavoro e di una vita stabile, semplice e ordinaria che sembra irraggiungibile. Mentre l’attesa sembra divorarli, tirando fuori i loro tic e le loro piccole ossessioni, cominciano a svelarsi pian piano l’un l’altro; e in un crescendo di dialoghi tanto surreali quanto tremendamente veri, insieme alle loro vite, ai loro amori e alle loro malefatte, vengono a galla anche i tanti problemi di un Paese che non riusciamo più a riconoscere, attanagliato dalla cultura sfrenata del consumo, da una politica incapace e da uno smarrimento generale di chi il Paese lo abita. In un susseguirsi di situazioni tragicomiche, scambi di battute incalzanti e “ritratti” di imbarazzante attualità, i due uomini protagonisti della pièce condurranno lo spettatore attraverso un universo parallelo e bizzarro, narrato con spietata leggerezza. Uno specchio della nostra realtà quotidiana sul quale riflettere e attraverso il quale concedersi il lusso di una sana, liberatoria risata.
aprile 22, 2014
 

Le tate

Recensione dello spettacolo su gufetto.it 

Teatro dei Conciatori 5 Aprile 2014 “LE TATE” Un testo che nasce da una ricerca interiore, da un flusso di memorie e che vive di essenzialità. testo e regia di Alessandra Panelli con Barbara Porta, Sofia Diaz, Maria Roveran, Costanza Castracane Sulla scena tre sedie, tre disegni stilizzati di alberi genealogici e nient’altro che la recitazione di tre attrici per raccontare piccoli frammenti di vita di tre nonne, tre bambine, tre madri ma soprattutto tre tate, figure fondamentali dell’infanzia di una certa generazione. Un lasso di tempo che va dal 1930 ad oggi, fra risate, giochi magici, pianti e dolci malinconie. “Tempo fa mi capitò di leggere il diario scritto in gioventù dalla mia nonna materna e ne fui molto impressionata. Era lo scorcio interessante di un’epoca ma quello che mi colpì in modo particolare fu la descrizione dei miei parenti, soprattutto di mia madre, da bambini. La lettura di questo diario mi fece riflettere sull’intricata tessitura di relazioni umane che legano, inevitabilmente, i membri di ogni famiglia e che, in qualche modo, possono modellare le generazioni future. Rimuginando fra passato e presente, fra presenze amorose ma anche ingombranti, o gelide assenze, mi resi conto di quanto fondamentali fossero state, per alcuni di noi, le Tate, ovvero quelle persone che avevano dedicato, a volte con generosità disarmante, la loro vita a noi bambini. Questo spettacolo nasce come un gioco e per un lungo periodo, complici le mie amiche attrici, lo abbiamo provato fra noi con l’unico scopo di curiosare fra le pieghe dell’animo umano. Ho cercato ispirazione dai ricordi delle vere nonne e tate di ognuna di noi, ripercorrendo i nostri pieni e i nostri vuoti fino a trovare una forma drammaturgica. Un testo che nasce da una ricerca interiore, da un flusso di memorie e che vive di essenzialità.” Alessandra Panelli
aprile 22, 2014
 

BINARIO 2: sotto la panca la capra crepa

Recensione dello spettacolo su gufetto.it

Teatro Tordinona 28 Marzo 2014 "BINARIO 2: sotto la panca la capra crepa”
 di Pasquale Passaretti e Luigi Morra
con Luigi Morra
Un insolito capostazione, appassionato di scioglilingua, sceglie la solitudine di una piccola stazione ferroviaria di provincia, un luogo lontano dal caos, dove i treni che passano sembrano essere l'unico esempio di "mondo che corre", e dove vive e racconta il suo quotidiano fatto di compagnie discontinue, ricordi, silenzi e situazioni che si ripetono in orari e giorni prestabiliti.
La messa in scena è essenziale e priva di artifici scenografici, e il gioco teatrale, dalle atmosfere clown e malinconiche, è affidato soltanto alla difficoltà di inseguire un racconto che vive sul filo dell'immaginazione.
Il testo si sofferma sui temi del ricordo, della velocità e sulla possibilità di afferrare e percepire quello che accade nelle suggestioni che spesso ci passano davanti troppo rapidamente, su quegli eventi, cioè, che pur non avendo una concretezza tangibile, condizionano l'individuo nelle sue azioni, negli affetti e nelle scelte.
Il racconto e la messa in scena si fondono, "costringendo" l'attore a subire lo spazio vuoto, i silenzi, gli occhi del pubblico, la storia e persino le stesse scelte registiche.
Una performance delicata, proprio come una piccola stazione, dove di tanto in tanto un treno si ferma, lascia qualcuno o qualcosa, e poi riparte. Intanto tre tigri lottano contro tre tigri, e l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizza inevitabilmente.
aprile 16, 2014
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Urlare urlando

Teatro Kopò 30 Marzo 2014 “URLARE URLANDO” Di Angelo Sateriale con: Alessandra Sani, Fulvio Maura.
 Donatella è una donna sola, che da dieci anni vive la maggior parte del suo tempo sulla panchina di un parco, dalla quale osserva il mondo e le persone cosiddette "normali".
Agguerrita e battagliera, porta avanti la sua battaglia personale contro le ingiustizie urlando il suo disappunto, ma consapevole di essere sola, perché, come lei stessa afferma "più urli, più perdi la voce, più perdi la voce, più stai sola su questa panchina".
Sua unica amica è la panchina, con la quale dialoga, si confida ogni giorno.
A interrompere la monotonia ci pensa Umberto, giovane disoccupato, che non si fa intimorire dalle urla di Donatella, ma inizia a parlare con lei e a interessarsi ai suoi originali punti di vista.
aprile 14, 2014
 

gU.F.O.

Teatro dell'Orologio 23 Gennaio 2014 DoppioSenso Unico in “gU.F.O.”
 uno spettacolo di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico
Maschere dei gufi: Tiziana Tassinari
Scene: Fiammetta Mandich e Stefania Onofrio
Luci ed oggetti di scena: Stefania Onofrio
Continuando a giocare con gli stili e le variazioni. DoppioSenso Unico fa incontrare Gufi e Alieni: chiusi nel loro piccolo spazio vitale i primi, dominatori dell’universo i secondi. I Gufi nicchiano, non essendo predisposti al dialogo. Gli Alieni incalzano, con atteggiamento gerarchico. Riusciranno nel contempo Hitler, Marx e Darwin a sviluppare idee autonome? L’attesa è snervante. E se i gufi non esistessero? E se gli alieni fossero dio? E se noi fossimo alienati?

link: http://www.doppiosensouni.com/
aprile 10, 2014
 

Rivelazioni di un Clown

Teatro Furio Camillo 21 Marzo 2014 “Rivelazioni di un Clown” Un retro della maschera parafrasando Böll con Paolo D'Isanto e Mario Rinaldoni testi di Paolo D'Isanto e Heinrich Böll - voce narrante di Cecilia Garbagnati fotografie di Pierpaolo Redondo e Luciano Calvani - adattamento e regia Mario Rinaldoni. In una camera d’albergo un clown attende una telefonata.
Un nuovo lavoro e una nuova partenza lontani dall’ennesimo fallimento d’amore. Una attesa che si trasforma in viaggio all’interno della propria vita fino ad allora solo sfiorata. Una confessione breve ed intensa, sospesa tra comico e tragico, che diventa atto d’accusa e redenzione
In questo adattamento convivono testi profondamente diversi ma uniti da un forte legame: la verità.
Nel testo di Böll (Opinioni di un clown) l’analisi del rapporto tra artista e circostante (critici, famiglia, amore, amici) è costante ed evidenzia un legame in teoria impossibile perché macchiato da un vizio: il clown ama ciò che tenta continuamente di distruggerlo: il pubblico.
Ecco che allora le giornate passate in camere d’albergo di quarto ordine, gli stenti della fame, la ricerca i pochi spiccioli per procurarsi qualche attimo di finzione del riposo serale diventano evidenze dell’inesplicabile movimento di una scelta. Nei testi di Paolo Disanto l’impegno sociale, l’urlo incondizionato rispetto alle storture, al perbenismo dannoso, la difesa a oltranza del bambino e dei suoi diritti al gioco, alla famiglia, alla vita serena si accompagnano alle considerazioni sulla stanchezza dell’affrontare ogni giorno, nel quotidiano, la tentazione delle mediazioni, del compromesso. I due testi trovano così un punto d’incontro, necessario per analizzare il percorso che può condurre un clown a decidere di realizzare sé stesso incontrando la vera sofferenza, non mediata, all’interno degli ospedali. Mettendo a disposizione la sua arte, i suoi sorrisi e la sua anima all’interno di stanze bianche piuttosto che su palcoscenici e indossando mascherine al posto di nasi di spugna.
In fondo una storia d’amore in bilico tra comico e tragico che svolge in pochi minuti davanti al pubblico una vita intera e la offre catarticamente all’occhio del pubblico tanto amato.
aprile 08, 2014
 

Mahour Ensemble

Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” 27 Marzo 2014 omaggio ai musicisti iraniani, con il concerto “Mahour Ensemble” gruppo di musica tradizionale persiana Mahour, che in occasione del Capodanno iraniano si esibirà in un concerto dedicato alle musiche popolari iraniane con l’utilizzo degli strumenti tradizionali. Prima del programma dell’Ensemble, il Conservatorio “Santa Cecilia” omaggerà gli ospiti con l’esibizione del tenore Aleandro Mariani accompagnato al pianoforte dal M° Remo Zucchi e Camellia Fatthai.
aprile 07, 2014
 

Incontro con Arianna Scommegna

Teatro Biblioteca Quarticciolo 21/03/2014 Gli incontri in Biblioteca: incontro con Arianna Scommegna Partecipano: Maddalena Rizzi, Veronica Cruciani, coordina: Katia Ippaso
aprile 03, 2014
 

Voci di Desdemona

Dibattito sullo spettacolo



Teatro Bibilioteca Quarticciolo 13 marzo 2014 VOCI DI DESDEMONA
 Uno spettacolo sulla violenza domestica contro le donne regia | Paola Coppi
con | Elena Fazio e Angela Sajeva
musiche composte ed eseguite da | Roberta Montisci
scenografia | Tiziana Amicuzi
disegno luci | Gaia Donno
Ass. Cult. ACT (Agire Col Teatro)
con il patrocinio di Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni; Associazione Antimafie daSud; Associazione di promozione sociale Scosse
"Sono rimasta muta perché non ho saputo riconoscere la differenza fra amore e possesso. Perché non ho capito quando accettare diventa intollerabile. Perché ho dimenticato che amare non è svilirsi, condividere non è appartenere, comprendere non è subire.... Da questa e dalle altre storie raccontate da donne vittime di violenza domestica, la violenza ineffabile che si nasconde dietro la porta di casa, nasce "Voci di Desdemona": uno spettacolo, un concertato di voci femminili che cerca di raccontare e ripercorrere, rielaborando le esperienze e le testimonianze raccolte nei centri anti-violenza, lo spietato viaggio che le donne affrontano, se vittime di questa tortura difficile da vedere, comprendere, rivelare.
Una violenza, quella domestica, che logora giorno dopo giorno, che devasta e annulla. Una violenza che si accetta perché, troppo spesso, è scambiata per amore; che si tollera perché, troppo spesso, la solitudine e la paura impediscono di vedere vie d'uscita; che si nasconde, perché troppo spesso, vince il timore o la certezza di non essere credute. Una violenza quasi indicibile perché vissuta nel silenzio al punto che, quando si prova a raccontarla, si scopre di non avere più voce... Le "Voci di Desdemona" sgorgano da questo silenzio difficile da infrangere, raccontano la paura e i dubbi; si snodano fra le incertezze e il dolore; ritrovano la parola per chiedere solo che:
"se domani io o un'altra donna, scomparissimo di nuovo nel silenzio, qualcuno se ne accorgesse, qualcuno..." Paola Coppi

Dibattito che vedrà partecipi:
Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni
Maschile Plurale
Associazione Antimafie daSud
Associazione di promozione sociale Scosse
l'intervento dell' On. Celeste Costantino, deputata XVII legislatura per Sinistra ecologia e libertà. In Commissione Cultura, Scienza e Istruzione. Componente del Consiglio d'Europa
Modererà:
Dottoressa Valentina Rapetti, Traduttrice, Interprete, Agente teatrale - Rappresentante italiana WPI (Women Playwright International)
aprile 01, 2014
 

Gli amanti in Volo

Dibattito sullo spettacolo



Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
aprile 01, 2014
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Gli amanti in Volo - Dibattito

Biblioteca Rispoli 24 marzo 2014 sala mediateca - Bibliopoesie. Rassegna di poeti contemporanei a cura di Roberto Piperno Presentazione del volume di Plinio Perilli "Gli amanti in Volo" (poesie e poemetti 1998-2013). Letture condivise dai Poeti del Laboratorio "PerIncantamento" : Marzia Badaloni, Silvia Basile, Paolo Carlucci, Sabino Caronia, Raffaele Ciminelli, Tiziana Marini, Nina Maroccolo, Monica Martinelli, Cinzia Marulli, Maria Luisa Munoz, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Gemma Ravanello, Franca Santacroce, Marzia Spinelli, Gian Piero Stefanoni.
aprile 01, 2014
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In principio fu D.M.

Teatro Studio Uno 18 Marzo Produzioni Nostrane presenta:
 “In principio fu D.M.” spettacolo teatrale in salsa ipocondriaca
testo e regia di Giovan Bartolo Botta
con:Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Giada Di Fonzo, Flavia Martino e Giovan Bartolo Botta
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Ma questi sono affari suoi. In principio fu D.M. La dea del teatro osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Indi scisse D. da M. e fece dono loro di un copione teatrale. Osservò la situazione e vide che era cosa buona e giusta. Da una costola di D. creò Daniele, da una costola di M. creò Massaro. Osservò la situazione e capì di non essere onnisciente né onnipotente. Rimescolò il brodo primordiale e ricomparve D.M. La dea del teatro osservò e vide che era un grosso errore. Cominciò a recitare, non ci pensò più, ci dormì sopra, si trovò un'agenzia dello spettacolo, cominciò a frequentare party per attori dove si discute unicamente di provini per attori. Dopodiché ci pensarono gli altri. Gli attori.
Una messa in scena che tenta di trasudare climax da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
marzo 28, 2014
 

Quì città di M.

Incontro con Arianna Scommegna



Teatro Biblioteca Quarticciolo 21 marzo 2014 Produzione compagnia ATIR “Quì città di M.”
di Piero Colaprico, regia di Serena Sinigaglia, con: Arianna Scommegna
scene Maria Spazzi
costumi Federica Ponissi
luci Alessandro Verazzi
QUI CITTA' DI M è un'inchiesta, è un giallo metropolitano, è un enigma da risolvere raccogliendo indizio dopo indizio, è un ritratto spietato, è una radiografia, ma soprattutto è uno spettacolo, un monologo per sette personaggi. Debolezze, insicurezze, ma anche desiderio di andare avanti, di sopravvivere nella giungla metropolitana che emerge crudelmente nei personaggi della storia. Una riflessione aperta su una città che nel giro di quindici anni ha cambiato radicalmente volto.
marzo 28, 2014
 
 
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