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Non dimenticar le mie parole...


"Animanera Milano ""Non dimenticar le mie parole"" Soggetto e Regia: ALDO CASSANO Con: ENZO ARUANNO, ALDO CASSANO, NATASCIA CURCI, LUCIA LAPOLLA, JULIA REALI, ANTONIO SPITALERI. Costumi e scene: LUCIA LAPOLLA. Luci e Suono: MONIA GIANNOBILE, CLAUDIA CIMARELLI. Elab. Audio: LUIGI GALMOZZI Un viaggio nella memoria che scorre attraverso la speranza, la passione, l'amore, la riscossa, la gioia, la voglia di vivere. Mentre si consuma la seconda guerra mondiale, i ricordi tornano vivi e palpabili tramite le atmosfere, i gesti, gli sguardi, le relazioni, la musica, le radiocronache, le voci calde degli attori di quel cinema che ci fa ancora emozionare pur appartenendo ad un tempo ormai lontano. Mentre si combatte per la libertà, scorre la vita ""di strada"", dove ci si arrangia per un piatto di minestra, si mente per trovare un lavoro qualunque, si è felici per una cantata con gli amici in trattoria e ci si incanta per il film al cinematografo in piazza. Rivivono momenti estremi di una vita che credeva fortemente negli ideali, sognava il grande amore e sperava sempre nei miracoli. Così, come in un film neorealista, un disoccupato, una popolana, un ragazzino, una ragazza costretta a prostituirsi, un soldato, si agitano in questa palude dove nulla è rimandabile a domani, in bilico tra sopravvivenza quotidiana e impegno politico di resistenza all'occupazione fascista, anche attraverso il sacrificio più grande ""la vita"". In trasparenza, traccia la storia un vecchio cabarettista-trasformista che scivolando tra i vari personaggi del suo repertorio, racconta, osserva, rievoca un'Italia che esce, distrutta ma speranzosa, dalle macerie della guerra."
maggio 05, 2008
 

Zio Vanja


Teatro Biondo - dal 13 al 30 aprile 2011 di Anton Cechov traduzione Angelo Maria Ripellino regia Umberto Cantone scene e costumi Pietro Carriglio luci Gigi Saccomandi con Nello Mascia, Galatea Ranzi, Luciano Roman, Sergio Basile, Eva Drammis, Fiorenza Brogi, Luigi Mezzanotte, Serena Barone, Domenico Bravo riprese Stefania Cicirello, Laura Scavuzzo montaggio Stefania Cicirello
maggio 05, 2008
 

Dalla parte del lupo


Colosseo Nuovo Teatro dal 1 al 5 novembre 2011 "Dalla parte del lupo" testo di Emiliano Crialesi e Marco Di Bartolomei, con Vanni Corbellini,, Giovanni Scifoni, Elisa Panfili, Carla DiPardo, Giorgia Fanari, Danilo Zuliani, Davide Cortese, regia Danilo Gattai, musiche originali Domenico Turi, scenografia Roberto Donati - Danilo Gattai, aiuto regia Danilo Zuliani. "Il segreto del successo? prendete una prostituta e trasformatela in una signora, prendete poi una brava ragazza e costringetela a fare la prostituta, assassinate l'ex moglie del vostro principale con la sua complicità , deflorate la sua attuale moglie mentre questi vi incita a farlo, condite il tutto con ogni genere di compromessi, agitate ben bene, ma non vi fermate, rubate, mentite, ma soprattutto..."
maggio 05, 2008
 

Corpo 1 Prologo


2006 "Corpo 1 Prologo" Isole comprese teatro
maggio 05, 2008
 

DU LIEBST MICH ZU VIEL - Helen Cerina


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Teatri di Vetro 6

Du liebst mich zu viel

Helen Cerina

di e con Helen Cerina prodotto da Goue in collaborazione con Choreoroam:The Place London, Operaestate Festival, Dansateliers, Dansescenen, Dance Week Festival Zagreb, Certamen Coreografic de Madrid, Reiss Arti Performative, Daghda Dance Company, Residenza Nottenera un ringraziamento speciale a Francesca Gironi Helen Cerina fa parte della piattaforma Matilde, un progetto della Regione Marche e Amat  

Palladium

Teatri di Vetro 24 maggio 2012 Roma"
maggio 05, 2008
 

SHORT THEATRE 7 / WEST END - Experiencias con un desconoscido


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

Sonia Gómez (SP)

Experiencias con un desconocido

  www.soniagomez.com   La PELANDA 13 settembre 2012 Roma"
maggio 05, 2008
 

Le tre sorelle - prima parte


FONDERIA DELLE ARTI 900 dal 23 al 27 febbraio 2011 "LE TRE SORELLE" di Anton ÄŒechov. Regia Jean-Paul Denizon. Aiuto regia Dario Aggioli. Scene e costumi Maria Toesca. Adattamento Jean-Paul Denizon e Dario Aggioli. Con: Elisa Carucci, Valeria De Angelis, Roberta Mele, Francesca Musci, Giada Parlanti, Giorgia Porchetti, Silvia Quondamstefano, Sarah Sammartino, Elena Savio, Annika Stràhm, Ursula Volkmann, Dario Aggioli, Tristan Bouvier, Bernardo Casertano, Valentino Ligorio, Marco Sabatino, Saba Salvemini, Omar Scala. Spettacolo realizzato in occasione dell'anno della Cultura Russa in Italia. La scelta di un classico della drammaturgia mondiale rispecchia due intenti fondamentali di Jean-Paul Denizon: innanzitutto, rispettare un lavoro già  fatto in passato, in quanto alcune scene della piece sono già  state utilizzate durante gli stage come base di lavoro per gli allievi attori, che così hanno potuto cimentarsi con un autore importante. In secondo luogo, la scelta rispecchia la necessità  e la volontà  di avvicinarsi a Cechov in modo innovativo. Si è voluto mettere in evidenza la coesistenza e l'importanza dell'aspetto comico insieme a quello tragico, aspetto che più frequentemente ha informato le realizzazioni sceniche. La messa in scena prevede la presentazione metateatrale del lavoro: pur consapevoli che questo espediente non è innovativo, si è comunque scelto perchè, in primo luogo permette un adattamento del testo anche dal punto di vista della durata, e poi sposta l'attenzione su una messa in scena basata quasi totalmente sul lavoro attoriale. Gli attori coinvolti hanno un'età  compresa tra i 20 e i 35 anni, per ribadire la volontà  a far lavorare i giovani in un'esperienza che viene sentita importante sia artisticamente che professionalmente. E questa idea viene confermata dall’interesse di addetti ai lavori che sono stati coinvolti nel progetto a vari livelli. Riprese video per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72. fonderia900.blogspot.com/
maggio 05, 2008
 

SHORT THEATRE 7 / WEST END - Cellule Teatrali: macchine per produrre catastrofi - parte 3 (di 4)


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

École des Maîtres 2012

Cellule teatrali: macchine per produrre catastrofi

parte 3 (di 4) Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale   maestro Rafael Spregelburd regista assistente Manuela Cherubini   con gli allievi dell'√âcole des Ma√Ætres 2012 Rita Br√ºtt, Robin Causse, √çris Toivola Cayatte, Julien Cheminade, Sofia Correia, Bernardo de Almeida, Sol Espeche, Valentine G√©rard, Vincenzo Giordano, Sophie Jaskulski, Alexis Lameda Waksmann, Fabrizio Lombardo, Emilie Maquest, Adrien Melin, Deniz √ñzdo?an, Aude Ruyter, Giorgia Salari   www.cssudine.it   Teatro INDIA 22 settembre 2012 Roma
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maggio 05, 2008
 

Io provo a volare!


Ambra Teatro Alla Garbatella dal 10 al 22 Gennaio 2012 "Io provo a volare" Compagnia Berardi Casolari in collaborazione con Teatro Stabile di Calabria, Festival Internazionale Castel dei Mondi, di e con: Gianfranco Berardi, con la partecipazione di: Davide Berardi, voce solista e chitarra, Giancarlo Pagliara, fisarmonica. Regia - Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Luci - Gabriella Casolari, Costumi - Pasqualina Ignomeriello. Il desiderio di dedicare uno spettacolo a metà  fra il teatro e la musica al grande Domenico Modugno nasce dal voler omaggiare un emblema del cinema, del teatro e della musica popolare italiana e, per ribadire a noi stessi, e a chiunque voglia farlo assistendovi, chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti. Oltre a cantante, attore, cantautore, dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e rivoluzionario, un esempio da seguire fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali mai rinnegate, anche se spesso confuse e tenute a distanza. Nella sua opera Modugno ha sempre ricordato la sua gente, quelle persone figlie dell'amara e dura terra del sudore, dai volti scuri e dalle mani incallite, quelle stesse mani che pizzicando le corde di una chitarra si sono pian piano levigate, senza mai dimenticare le passate fatiche quotidiane. Così un pò per gioco un pò per sfida nasce 'Io provo a volare', drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno, unitamente alle suggestioni evocate dalle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti a affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare un artista, sull'onda di miti che oggi come ieri costellano l'immaginario giovanile. La storia vede un custode di un teatrino di provincia (o forse il suo spirito) che ostacola, non visto, le prove di un gruppo di giovani musicisti all'interno del teatro in cui lui vive e dove ha mosso i primi passi nel tentativo di diventare un attore. Così fra racconto, musica, danza ed interpretazione, rivive episodi della sua vita di sicuro ma incompreso talento. In scena un attore, un cantante/attore e tre musicisti rievocano attraverso suoni, canzoni, monologhi ed immagini un viaggio che ha portato noi ragazzi all'incontro con l'artista, con i suoi personaggi e con quelli che a sua volta sono stati suoi maestri e punti di riferimento. Poesia e comicità  sono gli ingredienti principali di questa ricetta che attraverso un uso sui generis della luce trasmette atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico tutti o quasi i sentimenti di cui Modugno si fece portavoce e simbolo. Un'avventura profonda da vivere con leggerezza con la quale concederci la possibilità  di un comune sogno di libertà, ad occhi chiusi e braccia spalancate, provando in un attimo a poter volare, così come Mimì potette fare, nell'attimo stesso in cui la sua voce faceva vibrare tutto il mondo, portandosi dentro tutti gli sforzi, le lacrime, i bocconi amari, assieme al calore, la tempra, le passioni ed il sangue scuro, della sua terra. http://www.berardicasolari.it
maggio 05, 2008
 

SHORT THEATRE 2011- L'amore segreto di Ofelia


Teatro India 12 settembre 2011 "L'amore segreto di Ofelia" di Steven Berkoff ideazione scrittura fisica e messa in scena Michela Lucenti e Maurizio Camilli, in scena Michela Lucenti e Maurizio Camilli disegno luci Pasquale Mari, scene Alberto Favretto, una produzione Balletto Civile /Fondazione Teatro Due/ Pierfrancesco Pisani. La vicenda del Principe di Danimarca e della sua amata Ofelia è nota. Steven Berkoff parte da questa e con un esperimento teatrale ricostruisce un loro segreto e ipotetico rapporto epistolare. Un pretesto per scandagliare i silenzi e le domande senza risposta di questo grande testo. 39 lettere, brevi monologhi che come in un inesorabile conto alla rovescia esplorano i meandri della relazione fra i due personaggi che Shakespeare suggerisce solamente. Un linguaggio carnale temperato con la tenerezza e l'ironia che si svolge fra immagini di amore cortese, desiderio sessuale e premonizioni della futura tragedia. Quello che ci stimola in questa sfida è di rendere queste parole corporee, parole che esprimono passioni del tutto contemporanee, costruire una drammaturgia fisica sfruttando la complicità  e l'alternanza del rapporto epistolare, parole e gesti che si infilano, si sovrappongono, costruiscono immagini e emozioni, una recitazione sottratta, con la parola che diventa un vomito un pretesto per creare una partitura fisica figlia dello stato interiore che stanno vivendo, senza perdersi in motivazioni psicologiche da addurre alla follia, solo l'uso furioso di corpi incastrati in un sistema, che vorrebbero liberarsi dalle trame delle tumultuose vicende ambientate ad Elsinor. Due creature due universi sotto un microscopio emotivo. La tensione verso l'altro, la tensione uomo donna, tutta svolta dentro di se. Lo "spazio corpo" come risuonatore di un desiderio, il corpo gabbia dell'energia e dell'azione e lo spazio scenico anche quello una gabbia per due criceti sulla ruota. Un' entomologia del desiderio, tradotta in un 'azione fisica instancabile, scomposta, compressa. Due pensieri solitari e inquieti, tradotti in fiumi di parole densi come lava, i loro contatti solo pochi attimi e sotto gli occhi dei padri. http://www.shorttheatre.org
maggio 05, 2008
 

KataLAB 2011


spettacolo finale KataLAB 2011 colosseonuovoteatro performance - in effige con: Giada Oliva coreografia: Elvira Frosini - in effigie è realizzato dal laboratorio di danza di Kata LAB per il 2011. Una performance, una partitura che intesse relazioni con un palloncino icona, con una presenza assente. - senza fine appunti di lavoro spettacolo 2011 di Kata LAB laboratorio di Kataklisma con: Carmine Luciano, Emanuele Mariani, Dario Mattia, Giada Oliva regia e drammaturgia: Elvira Frosini SENZA FINE, realizzato da Kata LAB per il 2011, è uno studio costituito da appunti di lavoro sul tema del limite. Il limite e l'assenza del limite, il confine, la frontiera, il bordo, la cornice. L'esistenza del limite e del confine, l'esistenza dell'attore in scena che disegna un limite tra il reale e il possibile. I quattro performer si muovono su un terreno scivoloso e quasi senza riferimenti, entrano ed escono dai limiti della convenzione scenica, da figure che si delineano, da cornici e ritratti di famiglia, dalla linea di confine con lo spettatore. A tutto c'è un limite? Sembra che i limiti non ci siano, si spostino, siano mobili o variabili, e i riferimenti cambiano, si negano, si contraddicono. Possiamo darci un limite? Colosse Nuovo Teatro Roma, 28 giugno 2011
maggio 05, 2008
 

Crash test


Paola Lattanzi / gruppo ASKA (Orvieto) site specific performance con dj set minimal-tecno Ogni spazio apre nuovi modi di guardare alla danza e alla stasi. L'Estetica architettonica, la funzione sociale di ogno luogo generano la nostra ricerca coreografica. I performer scelgono 5 persone del pubblico consegnando loro degli strumenti da adoperare sui performer stessi, trasformando parte del pubblico in attori a loro volta generando un corto circuito intimo e voyeuristico. Ispirato al pensiero di M.Foucault e M. Minkowski Progetto: Oaola Lattanzi Musica e dj set : Stefano Zazzera voce: Martina Sciucchino Danza: Karolina Kubalczyk, Laura Lupi, Leonardo Maietto, Simona Mariucci, Paola Lattanzi lotto 9, ore 21.30
maggio 05, 2008
 

Obraztsov


"Obraztsov" tema e variazioni di e con Alessandro Libertini e Vèronique Nah . Piccoli Principi Compagnia Teatrale
maggio 05, 2008
 

Gino on my mind


Colosseo Nuovo Teatro 10 Settembre 2012 "Gino on my mind" manifestazione dedicata a Gino De Dominicis con un omaggio di Mita Medici e del danzatore romano Alessandro Pintus.
maggio 05, 2008
 

Tre sorelle tre


Al teatro Orologio Sala Grande dal 27/10 al 7/11/2009 "Tre sorelle tre" di Mario Moretti regia di Claudio Boccaccini con: Alessia Franchin, Beatrice Gregorini e Tiziana Scrocca. Musiche Antonio Di Pofi. Le tre sorelle di Cechov si raccontano a passo di danza e canti popolari in una commedia musicale tutta al femminile. Storie parallele di tre sorelle e le loro frustrazioni amorose: quella di Irina, che ha deciso di sposarsi senza nessuna partecipazione affettiva; quella di Mascia, moglie infelice, che assiste desolata ed impotente alla partenza del suo amante; infine quella di Olga, professoressa di ginnasio oppressa da una perenne emicrania, sofferente per la sua solitudine affettiva.
maggio 05, 2008
 
 
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